Intorno al Museo: Il quartiere Ticinese e la sua storia. I luoghi caratteristici e il ruolo della cultura

Anche se il processo di rigenerazione e sviluppo culturale del Ticinese non presenta alla sua origine una chiara pianificazione centrale, è possibile tuttavia rintracciare una linea comune nell’approccio adottato dai diversi interventi che sono andati succedendosi nel tempo. L’elemento comune che caratterizza i progetti portati avanti nell’area è l’importanza attribuita al recupero e alla valorizzazione del patrimonio e dell’identità storica e culturale del quartiere. Uno dei problemi riscontrabili nei processi di rigenerazione urbana a base culturale è il rischio di incorrere in un generale appiattimento poiché, spesso, nel pianificare gli interventi non si prendono adeguatamente in considerazione le caratteristiche e l’identità del luogo a cui ci si riferisce, fallendo quindi nella loro valorizzazione. Nel caso del Ticinese, invece, le radici storiche, artistiche e culturali della zona e le caratteristiche che hanno nel tempo contribuito a dare forma alla sua identità sono, in generale, poste alla base dei progetti e delle iniziative attuate, che fanno leva sul patrimonio artistico e architettonico della zona, patrimonio di estrema rilevanza culturale per la città di Milano. Una delle caratteristiche che da sempre è possibile evidenziare all’interno del quartiere è la sua stratificazione – bisogna notare che la sua identità si basa sulla coesistenza di passato e presente – dove le realtà presenti non vivono come dimensioni separate ma sono integrate tra loro a partire dal tessuto urbano. Questa particolarità è stata pienamente adottata nello sviluppo dei progetti che hanno cercato di recuperare e valorizzare il patrimonio del quartiere secondo due modalità principali: da una parte un recupero in vista di una fruizione culturale di tipo tradizionale, che va a collegarsi anche con l’attrazione di flussi turistici in quest’area della città, dall’altra uno sviluppo mirato alla nascita di nuovi spazi di aggregazione e incontro, fondamentali per favorire lo scambio, la contaminazione e la socialità che risultano elementi chiave nella costruzione e nello sviluppo di quartieri e città creative.

Cronaca di un ritorno

21/04/2026|

Giovedì 23 aprile alle ore 17.30, presso il Museo di Sant’Eustorgio e della Cappella Portinari, si terrà l'evento "Cronaca di un ritorno", dedicato al restauro e alla ricollocazione in Cappella Portinari del tondo con busto di Apostolo strappato nel 1951.

Il tondo di Vincenzo Foppa torna visibile

16/04/2026|

Domenica 19 aprile 2026 dalle ore 10.00 alle ore 18.00, prima della sua ricollocazione nella cupola della Cappella Portinari, il tondo con busto di Apostolo di Vincenzo Foppa sarà eccezionalmente esposto ad altezza d’uomo nella Cappella Solariana di San Francesco.

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Giovedì 23 aprile alle ore 17.30, presso il Museo di Sant’Eustorgio e della Cappella Portinari, si terrà l'evento "Cronaca di un ritorno", dedicato al restauro e alla ricollocazione in Cappella Portinari del tondo con busto di Apostolo strappato nel 1951.

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Domenica 19 aprile 2026 dalle ore 10.00 alle ore 18.00, prima della sua ricollocazione nella cupola della Cappella Portinari, il tondo con busto di Apostolo di Vincenzo Foppa sarà eccezionalmente esposto ad altezza d’uomo nella Cappella Solariana di San Francesco.