DanteDì 2026

Inizia quindi ufficialmente il nostro viaggio verso il DanteDì con l’approfondimento su un personaggio davvero significativo per la storia del Museo di Sant’EustorgioPigello Portinari.

Discendente di una importante famiglia mercantile di Firenze, che vede tra i suoi capostipiti quel Folco Portinari, padre di Beatrice, la donna angelicata della Divina Commedia. Pigello crebbe e si formò alla corte di Cosimo de’ Medici e nel 1452 si trasferì a Milano per aprire e dirigere la nuova filiale del Banco Mediceo voluta da Francesco Sforza.

Qui divenne una figura di rilievo della Milano sforzesca; ‘Civis Florentiae et Mercator Mediolani’ così veniva citato Pigello Portinari nei documenti dell’epoca: fu un uomo di governo di primaria importanza, rappresentando anche l’espressione degli indirizzi della politica estera dei Medici.

La principale e più nota tra le opere attribuite alla committenza di Pigello Portinari è la Cappella Portinari in Sant’Eustorgio a Milano, costruita tra il 1462 e il 1468 e affrescata da Vincenzo Foppa. La Cappella, concepita per essere sia uno spazio votivo per la reliquia della testa di San Pietro Martire che una cappella funeraria per il suo committente, in tutta la composizione decorativa sembra sottendere una simbologia legata al Paradiso.

Oltre che un abile banchiere, Pigello fu anche esperto d’arte, di manifatture e di manoscritti. Proprio per questo motivo è plausibile che conoscesse l’opera di Dante Alighieri e fosse consapevole del proprio legame di parentela con Beatrice Portinari, la donna amata dal poeta, che lo accompagna nell’ascesa del
Paradiso nella Divina Commedia.

La Cappella Portinari fu voluta da Pigello Portinari, raffinato fiorentino direttore del Banco Mediceo a Milano, come sua sepoltura privata. Ma Pigello Portinari apparteneva anche a un’antica importante famiglia fiorentina e, in quanto discendente di Folco Portinari, era anche discendente in linea collaterale di Beatrice Portinari, la Beatrice di Dante Alighieri.

Per questo ogni anno il Museo di Sant’Eustorgio il 25 marzo festeggia il DANTEDI’, fin dal 2020 anno Zero della manifestazione.

Chiusura estiva del Museo

03/07/2026|

Si informa il gentile pubblico che il Museo di Sant’Eustorgio e della Cappella Portinari resterà chiuso al pubblico da martedì 14 luglio a lunedì 31 agosto 2026. Le attività riprenderanno regolarmente martedì 1 settembre 2026, con i consueti orari di apertura.

Cronaca di un ritorno

21/04/2026|

Giovedì 23 aprile alle ore 17.30, presso il Museo di Sant’Eustorgio e della Cappella Portinari, si terrà l'evento "Cronaca di un ritorno", dedicato al restauro e alla ricollocazione in Cappella Portinari del tondo con busto di Apostolo strappato nel 1951.

Chiusura estiva del Museo

03/07/2026|

Si informa il gentile pubblico che il Museo di Sant’Eustorgio e della Cappella Portinari resterà chiuso al pubblico da martedì 14 luglio a lunedì 31 agosto 2026. Le attività riprenderanno regolarmente martedì 1 settembre 2026, con i consueti orari di apertura.

Cronaca di un ritorno

21/04/2026|

Giovedì 23 aprile alle ore 17.30, presso il Museo di Sant’Eustorgio e della Cappella Portinari, si terrà l'evento "Cronaca di un ritorno", dedicato al restauro e alla ricollocazione in Cappella Portinari del tondo con busto di Apostolo strappato nel 1951.