Itinerari – Il Sacro Monte di Varese

Il Sacro Monte di Varese è un complesso religioso situato sulla collina di Santa Maria del Monte, a pochi chilometri dal centro della città di Varese, ed è uno dei nove Sacri Monti presenti in Lombardia e in Piemonte, tutti riconosciuti dall’UNESCO nel 2003 come parte del patrimonio mondiale dell’umanità. Il sito è un esempio straordinario di architettura sacra e arte barocca, oltre ad essere un importante centro di devozione religiosa e un luogo di interesse culturale per i visitatori.

Trovandosi a circa 800 metri di altitudine sulle colline che circondano la città, il percorso del Sacro Monte di Varese offre una meravigliosa esperienza di natura e spiritualità. La vista panoramica dalla cima della montagna è spettacolare, abbracciando il Lago di Varese, il Lago Maggiore e le Alpi.

I lavori per la costruzione del complesso del Sacro Monte di Varese iniziarono nel novembre del 1604, quando al padre cappuccino Giambattista Aguggiari venne l’idea di costruire una via sacra che offrisse ai pellegrini un percorso strutturato per giungere in santuario recitando il Rosario e meditando di cappella in cappella sul mistero in essa rappresentato.

L’itinerario comprende 14 cappelle, costruite tra il XVI e il XVII secolo e disposte lungo un’ampia e suggestiva via sacra acciottolata in salita lunga circa 2 km che conduce alla cima della collina. Ogni cappella rappresenta uno dei misteri di cui è composto il Rosario, prendendone in considerazione 14 (misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi) fino all’Assunzione di Maria in cielo. Le cappelle sono decorate da gruppi scultorei in terracotta policroma e preziosi affreschi con la a funzione di ambientare le scene.

Al culmine della collina si trova il Santuario di Santa Maria del Monte, quindicesima cappella del percorso e rappresentazione dell’ultimo mistero glorioso. Tracce di un edificio databile al V-VI secolo permettono di collegare il luogo alla tradizione secondo cui fu S. Ambrogio a portare nel IV secolo sul monte la devozione alla Vergine Maria, in ringraziamento per la vittoria qui riportata sugli eretici ariani. Il Santuario mostra tre successive fasi costruttive: una chiesa di età carolingio-ottoniana (IX-X secolo), una chiesa di età romanica (XI-XII secolo), una chiesa di età rinascimentale (1472-1476) su commissione del duca di Milano Gian Galeazzo Sforza.

La maestosa chiesa attuale fu costruita nel XVII secolo e presenta una fastosa decorazione barocca con un imponente altare maggiore. All’interno la chiesa è riccamente decorata con opere d’arte, affreschi e statue, tra cui la statua della Madonna con il Bambino, e dotata di una cripta di età romanica, straordinaria per gli affreschi sulla Passione che la decorano.

Cronaca di un ritorno

21/04/2026|

Giovedì 23 aprile alle ore 17.30, presso il Museo di Sant’Eustorgio e della Cappella Portinari, si terrà l'evento "Cronaca di un ritorno", dedicato al restauro e alla ricollocazione in Cappella Portinari del tondo con busto di Apostolo strappato nel 1951.

Il tondo di Vincenzo Foppa torna visibile

16/04/2026|

Domenica 19 aprile 2026 dalle ore 10.00 alle ore 18.00, prima della sua ricollocazione nella cupola della Cappella Portinari, il tondo con busto di Apostolo di Vincenzo Foppa sarà eccezionalmente esposto ad altezza d’uomo nella Cappella Solariana di San Francesco.

Cronaca di un ritorno

21/04/2026|

Giovedì 23 aprile alle ore 17.30, presso il Museo di Sant’Eustorgio e della Cappella Portinari, si terrà l'evento "Cronaca di un ritorno", dedicato al restauro e alla ricollocazione in Cappella Portinari del tondo con busto di Apostolo strappato nel 1951.

Il tondo di Vincenzo Foppa torna visibile

16/04/2026|

Domenica 19 aprile 2026 dalle ore 10.00 alle ore 18.00, prima della sua ricollocazione nella cupola della Cappella Portinari, il tondo con busto di Apostolo di Vincenzo Foppa sarà eccezionalmente esposto ad altezza d’uomo nella Cappella Solariana di San Francesco.