Il Museo Diocesano di Milano

Il Museo diocesano di Milano è stato inaugurato nel 2001 dal cardinale Carlo Maria Martini, a cui è stato poi intitolato nel 2017, con lo scopo di tutelare, valorizzare e fare conoscere i tesori artistici della diocesi nell’ambito del contesto spirituale che li ha ispirati.

Il Museo è il punto di arrivo di un importante progetto a cui hanno dato il loro decisivo contributo alcune delle più grande figure di arcivescovi milanesi del Novecento e le sue origini risalgono ad una prima intuizione del Beato Ildefonso Schuster, Cardinale ed Arcivescovo di Milano, del 1931.

Il Diocesano si trova oggi presso i Chiostri di Sant’Eustorgio, parte dell’antico convento domenicano, nonché uno dei luoghi cardine per la storia del cristianesimo ambrosiano.

Dal 1994 la Fondazione Sant’Ambrogio è incaricata della costituzione e della gestione del Museo. Il Presidente della Fondazione, Mons Luigi Crivelli, insieme al primo Direttore, Paolo Biscottini, ha aperto il Museo con l’idea di valorizzare l’ingente patrimonio artistico della Diocesi ambrosiana.

La Collezione permanente del Museo Diocesano Carlo Maria Martini è costituita da ormai quasi mille opere, comprese tra il II ed il XXI secolo, giunte come lasciti, depositi o donazioni, che costituiscono una viva testimonianza della ricca produzione artistica ambrosiana, oltre ad offrire un interessante panorama del gusto collezionistico non solo arcivescovile, ma anche privato.

In continuo e dinamico arricchimento, le collezioni sono attualmente allestite lungo i tre corpi restaurati del secondo chiostro di Sant’Eustorgio, all’interno del progetto di allestimento museografico dello studio dell’Architetto Antonio Piva.

Alessandro Pessoli

Affrontando vari temi, tra cui politica, religione, storia, cultura e identità, l’opera di Alessandro Pessoli è caratterizzata dall’utilizzo di disegni, dipinti e sculture che spesso rappresentano figure espressive e apparentemente malinconiche all'interno di spazi isolati e indeterminati.

Alessandro Pessoli

Affrontando vari temi, tra cui politica, religione, storia, cultura e identità, l’opera di Alessandro Pessoli è caratterizzata dall’utilizzo di disegni, dipinti e sculture che spesso rappresentano figure espressive e apparentemente malinconiche all'interno di spazi isolati e indeterminati.